sabato 31 luglio 2010

Suso

Suso Cecchi D'Amico
Con quel suo strano nome me la ritrovavo sempre tra i titoli di testa di molti dei film che ho amato

giovedì 29 luglio 2010

Il marito della parrucchiera

Jean Rochefort
Alcuni film lasciano il segno più di altri, come questo, senza troppe pretese, una piccola cosa che mi è rimasta dentro. Ci sono film che a distanza di un mese non sei più nemmeno sicuro di avere visto, questo me lo ricordo nitidamente a distanza di anni, non un capolavoro ma un film, un film che ti prende per mano e ti porta. Non perdetevi il fenomenale balletto al minuto 2:50 che ha cambiato per sempre il mio rapporto con la musica araba e se avete intenzione di vedere per intero il film non guardate tutto il video. Lui è bravissimo e Anna Galiena è strepitosa, burrosa e irresistibile.

mercoledì 28 luglio 2010

Ho dentro di me tutti i sogni del mondo

F. Pessoa
Quello che c'è in me è soprattutto stanchezza
Centra
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sé,
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose -
queste e cio' che manca in esse eternamente -
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C'è senza dubbio chi ama l'infinito,
c'è senza dubbio chi desidera l'impossibile,
c'è senza dubbio chi non vuole niente -
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io desidero impossibilmente il possibile,
perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere...
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita...
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza...

giovedì 22 luglio 2010

Facce da blog: Emanuel

No, non Emanuelle, Emanuel, per tentare di ristabilire le quote azzurre di questo blog, una volta tanto un maschio approda su questi schermi. Beh Emanuel mi perdonerà, il piacere non è lo stesso che ho provato nel disegnare le mie bellissime lettrici ma la sua foto è molto interessante. Non conosco bene neanche lui ma sicuramente è un personaggio eclettico, la sua foto mi rimanda un po' un belushismo da osteria della bassa che non può che rendermelo molto simpatico. Fatevi un giro sul suo sito per curiosare sul suo libro e sui video tratti da suoi interessanti e talvolta inquietanti scritti.

martedì 20 luglio 2010

Facce da blog: D

Ecco, in questo caso non posso abbinare al ritratto a matita il mio consueto ritratto a parole perchè lei la conosco troppo poco. Posso solo dire ciò che mi ha colpito della foto che ho ritratto e che non credo di aver reso appieno, il suo sguardo, davvero una meraviglia, un misto di candore, di viva curiosità, di timido coraggio e di malizia. Ecco, secondo voi potevo io restituire tutto ciò?! Per chi mi avete preso?

lunedì 19 luglio 2010

Lupi e agnelli

Manuel Agnelli
Diffido di quelli che hanno un ego spropositato; credo che pochi, pochissimi se lo possano permettere, uno sparuto gruppo di geni. Ecco, lui non è certamente tra questi, sebbene un notevole grado di talento gli vada riconosciuto, e comunque se piace a Calzino non si discute.

sabato 17 luglio 2010

Ci vuole un fiore

Gianni Rodari

Chiedo scusa alla favola antica,

se non mi piace l'avara formica.

Io sto dalla parte della cicala

che il più bel canto non vende, regala.

venerdì 16 luglio 2010

Settantenni

F. Guccini
Dice che da giovane ha iniziato a suonare la chitarra per rimorchiare, e adesso sta con una moooolto più giovane di lui. Poi uno dice l'arte..

martedì 13 luglio 2010

L'ultima neve di primavera

Renato Cestiè
Stasera sono triste e il senso di solitudine e di inutilità mi stava divorando vivo se vivo posso definirmi; al fine di esorcizzare tutto ciò stavo pensando come rappresentare in forma visuale queste sensazioni. Dal mio subconscio è emerso questo: si tratta de "L'ultima neve di primavera" un film degli inizi degli anno 70' che mi portò a vedere mia madre e che trattava in sintesi di un bambino che si ammala di leucemia e muore. Il bello è che il protagonista Renato Cestiè fu l'interprete di un mini filone del film tragico (il seguente fu "il venditore di Palloncini" ) mentre sugli schermi impazzava peraltro Love Story. Ecco se ascoltate anche la musica sullo sfondo delle immagini potete capire quanto straziante fosse il tutto, specie per un bimbo di 8 anni come ero all'epoca. Il bambino del film all'inizio mi stava anche antipatico (come dimostra anche l'orribile ritratto che ne ho fatto rendendolo quasi un bimbo down) in quanto solito bimbo che induce ansia da confronto: biondo, bello, ricco, genitori felici etc etc. Portato dall'inizio del film ad odiare il bambino, nel momento in cui questi si ammala e muore tra le braccia del padre in un luna park sulle struggenti note di Franco Micalizzi, oltre al dispiacere mi toccò anche il senso di colpa per quell'avversione iniziale nei suoi confronti. Avrei voluto fare lo spiritoso ma in realtà nel ripescare questi spezzoni sono stato veramente reinvestito da quelle sensazioni, poi uno non si spiega il perchè di certi toni malinconici del carattere

lunedì 12 luglio 2010

Aeroplani

Grace Slick (Jefferson Airplane)
A quell'epoca si era saggi e fantasiosi nella soluzione dei problemi

domenica 11 luglio 2010

giovedì 1 luglio 2010