martedì 7 dicembre 2010

La vita agra

Luciano Bianciardi
io non cammino, non marcio: strascico i piedi, io, mi fermo per strada, addirittura torno indietro, guardo di qua e guardo di là, anche quando non c'è da traversare. Sorpreso in atteggiamento sospetto, diceva appunto al telefono quel maresciallo della buon costume, dopo che mi ebbe fermato, caricato sul furgone nero e portato in questura.
"Come atteggiamento sospetto?" chiesi io un po' risentito.
"Allora lei vuole fare il furbo nè?" disse. "Lei camminava lentamente, e si è fermato due volte. Dove andava?"
"A passeggio"
"Ah sì, a passeggio? Lei va a passeggio senza cravatta? Da solo? E non tira dritto per la sua strada? Va così lentamente? E si ferma?
Mi tennero chiuso a chiave per una nottata intera, e intanto presero informazioni, ma non risultò nulla e mi rimandarono a casa con tante scuse.
"Ma anche lei, benedetto ragazzo" concluse il maresciallo del buon costume, paterno adesso. "Anche lei, girare così."

7 commenti:

  1. Ecco, è la seconda volta che inciampo in uno scritto di Bianciardi, ed anche stavolta è un bell'inciampo :)
    E mi chiedo, ma perché non mi decido a leggerlo come si deve...

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  2. ma anche la vita sagra

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  3. dautre: è che sei pigra..
    e: la sagra delle sagre?

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  4. Io, lo giuro, non ho paura della morte, ma l'agonia sì, mi fa paura, specialmente quando dura anni, e ti mozza il lavoro, e tu stai male, avresti bisogno di riposarti e di guarire, e invece continuano a tafanarti i padroni di casa, i letturisti della luce, Mara con la comunione e le palline del bimbo, le tasse, i rappresentanti di commercio, i datori di lavoro, i medici, i farmacisti, le cambiali, gli esattori dell'abbigliamento. L'agonia continua fino a che a tutti costoro sembri che ci sia il modo di levarti di corpo qualcosa ancora, e fino a che tu abbia la forza di continuare. Poi lasciano che tu muoia.

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  5. la magra delle sagre

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  6. Io, io finirei sempre fra le braccia della buoncostume.

    Anche perché le cravatte hanno un cattivo rapporto con me.

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  7. stressa: il verbo tafanare è una bellissima invenzione, diavolo di toscanacci :)
    ecu: io faccio incetta di magre..
    Silas: a chi lo dici, oggi ho rimesso la cravatta dopo credo 10 anni

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